Non mi sono mai esposta molto per quanto riguarda i fatti di cronaca che ci circondano, ma oggi sono rimasta davvero colpita da un servizio che ho visto al tg regionale, dove mostravano un esempio di primo distributore gestito da una compagnia non-petrolifera.
A Portogruaro, vicino a Mestre, vi è infatti da 5 anni un distributore a nome "Carrefour", nota compagnia francese di grandi centri commerciali, che sono arrivati in Italia oramai da un bel pò.
Ovviamente alla pompa "Carrefour" l'automobilista può trovare lo stesso tipo di carburante che potrebbe trovare dal solito benzinaio; solo il prezzo è tutt'altro che simile.
Alla detta degli automobilisti intervistati durante il servizio, la differenza economica di un litro di benzina è di quasi

0.05 euro al litro, con un guadagno totale su un pieno di ben 4-5 euro. Mica pochi! E ora come ora, risparmiare qualche soldino non è mica una brutta cosa...
Tutto ciò è possibile grazie al fatto che le compagnie non petrolifere hanno la possibilità di contrattare il prezzo del carburante, e così di venderlo con un prezzo concorrente. I benzinai si difendono: d'altra parte non è colpa loro se sono legati alle condizioni inscindibili delle loro compagnie petrolifere di rifornimento!
Invece sembra proprio che questa condizione se la vadano a cercare con il lanternino: per non creare reciproca concorrenza una con l'altra, le maggiori compagnie petrolifere hanno deciso di
stipulare un accordo dove fisserebbero un prezzo comune per la benzina. In questo modo il consumatore, constatando che in ben 9 importanti compangie petrolifere il prezzo era lo stesso, non iniziava a chiedersi se magari ci fosse anche solo la minima possibilità di poter risparmiare sul rifornimento.
Sinceramente mi sono un pò sentita presa in giro, soprattutto perchè la pratica della liberalizzazioni delle pompe di benzina in altri stati ha già dato i suoi buoni frutti, e risolto un problema davvero opprimente per gli automobilisti. Inoltre in italia il 60% delle persone si rivelano favorevoli a questa pratica.
Vi lascio solo con un pò di dati: l’Italia paga di più per ogni litro di carburante anche rispetto a Francia (38 cent.), Germania (38 cent.), Regno Unito (39 cent.) e Spagna (42 cent.). Portogallo, Lussemburgo e Grecia lo pagano anch’essi 45 cent. Solo Olanda, Cipro e Malta fanno peggio dell’Italia pagando il carburante al netto delle tasse circa 47 cent. al litro (53 cent. per Malta). Insomma in Italia il carburante costa più che nel resto d’Europa.
Potete vedere qui un'immagine della pompa di benzina alternativa, che però si riferisce ad un "Carrefour" romeno.
Diciamo la verità, se ci si impegnasse un pò di più per sfruttare le energie rinnovabili, sarebbe meglio, ma anche così non è male, visto che a poco a poco anche in Italia si sta distruggendo la lobby che gira attorno alle pompe, e non quelle funebri.